Seo per Startupper

da | 27 Ott, 2014 | Miscellaneous

Ringrazio pubblicamente Maurizio La Cava (Elance Mobilizer) per avermi dato l’opportunità di condividere le mie idee e la passione che nutro per il SEO.  L’idea mia e di Maurizio non si traduceva nel classico corso teorico dove ti avrei spiegato che cosè l’algoritmo, i meta tag, le penalizzazioni, ecc. L’obiettivo principale era una formazione specifica per “non addetti ai lavori” che devono valutare, coordinare ed implementare una strategia a stretto contatto con i professionisti del settore. Ecco le tematiche principali che abbiamo trattato:

  • Principi Base del SEO
  • Perché fare SEO
  • Quando, nel ciclo di vita di un prodotto digitale, è necessario introdurre strategie SEO?
  • Quali sono i costi ed il ritorno sull’investimento di una strategia SEO?

Cercherò di esporre molto sinteticamente alcune tematiche che abbiamo trattato.

Perchè Investire nei motori di ricerca?

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1) Business Branding e Visibilità:

  1.  Al giorno d’oggi, la maggior parte dei consumatori spendono molto tempo nel ricercare sui motori di ricerca il prodotto e/o servizio desiderato prima di acquistarlo.
  2.  Un sito web posizionato tra i primi 4 posti su Google viene considerato dal consumatore affidabile e degno di fiducia.

2) Strong business credibility e local strategy:

  1. I motori di ricerca vengono sempre più utilizzati dai consumatori come elenco di prodotti o servizi affidabili: basti pensare al successo che sta riscuotendo Google Maps che si è definitivamente sostituito alle vecchie pagine gialle.

3) Il ROI nel SEO e nell’Advertising:

  1. Le piattaforme di advertising dei motori di ricerca sono considerate convenienti ed affidabili per la promozione dei propri prodotti e/o servizi.
  2. Il SEO garantisce un Ritorno sull’Investimento (ROI) più altro rispetto ad altre forme pubblicitarie.
  3. Attraverso il SEO è più semplice definire un targeting mirato: global e local.

4) Analizza i comportamenti del tuo consumatore:

  1. Definire le metriche per misurare l’attività dei nostri utenti/consumatori come ad esempio l’ubicazione geografica, il percorso di navigazione che ha portato ad un acquisto, le pagine con un basso bounce rate, ecc.

Seo + Paid Search Integration

Qual’è la relazione che coesiste tra ricerca organica e a pagamento? Uno studio del 2013 condotto da Resolution Media e Kenshoo ha rilevato che la ricerca a pagamento in certe circostanze copre il gap quando il SEO non è presente tra le prime posizioni. Causa i continui cambiamenti dell’algoritmo è difficile stabile un vincitore (basti pensare all’estensione del «NotProvided»).

Ricerca OrganicaRicerca a Pagamento
Sostenibile: non si paga!Velocità
Occorre tempo per ottenere risultati!Maggior controllo sugli investimenti
Minor controllo!Maggiori Costi!

Ecco alcune considerazioni:

  1. Paid Search contrariamente alle attese, ha un profitto netto maggiore del 3,2% rispetto a quelle organiche (noto anche con il termine Net Revenue per Visit – NRPV)
  2. Quando la stessa parola chiave compare in nelle prime posizioni sia tra i risultati a pagamento che per quelli organici la SEO guadagna 60,4 % di clic contro il 39,6% del PPC
  3. Quando Il ranking dalla ricerca organica non è al primo posto il PPC recupera il gap che lo separa dal SEO
  4. Le Brand Keywords generano maggiore visibilità e guadagni dai risultati organici rispetto a quelle a pagamento: 53,4% vs 47,6%. Ma per le parole chiave non brandizzate la questione cambia radicalmente: 77,2% del PPC contro il 22,8% del SEO

Link Building vs Link Earning

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  • Gestione di un blog
    • Fare interviste
    • Fare infografiche
    • Fare Studi ed Analisi di Mercato
    • Fare Video
    • Prendendo spunto da post virali letti dai social network
    • Creare almeno 2-3 articoli per quegli argomenti che hanno suscitato maggiore interesse
    • Ospitare opinion leader nel nostro blog
  • Creare guide informative ed eBooks
  • Analizzare le strategie di posizionamento dei nostri competitors
  • Crowdsourced Activity (come ad esempio Elance e ovviamente Wikipedia!)
  • Free Software Tool

Adobe & The Search Impact Lifecycle

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  1. Change: in questa fase è necessario comprendere i cambiamenti che sono in corso (come ad esempio l’introduzione del “not provided” da parte di Google), valutare nuovi tool, andare alla scoperta di nuovi prodotti, ecc.
  2. Analysis: dopo aver compreso i cambiamenti è opportuno analizzarli dettagliatamente attraverso test oppure avvalendosi di studi condotti da altri. In un ipotetico piano di web marketing potremo andare a definire un’analisi situazionale che comprende i seguenti steps: descrizione attuale, l’analisi del mercato online di riferimento, l’analisi del profilo utente, l’analisi della concorrenza online, l’analisi SWOT
  3. Point of view: in questa fase è necessario stabilire le risorse necessarie per ottenere i risultati sperati
  4. Implementation: E’ la fase in cui si va ad ottimizzare il sito ed in particolare creando contenuto, verificando che il sito sia stato implementato in modo corretto, attuando strategie di usabilità per rispondere sempre alle esigenze del potenziale cliente, ecc.
  5. Impact: conoscere il comportamento dei propri visitatori è diventata una necessità. E’ indispensabile integrare i dati statistici provenienti dal proprio sito con quelli social. E’ la fase in cui abbiamo la possibilità di mostrare ai nostri utenti/consumatori i risultati del nostro lavoro mediante la creazione di case study da condividere nei social network
  6. Next steps: valutare ed identificare nuove opportunità di business

Anticipated ROI (fare una previsione, una stima per un possibile guadagno!)

DATI DI PARTENZA

  • Media visite mensile: 50.000
  • eCommerce convertion rate: 0,68%
  • Media Ordini: €176
  • Costo Consulenza Annuo €20.000. In questo caso se all’interno dei 12 mesi riusciremo ad avere vendite per €40.000 da utenti provenienti dai motori di ricerca avremo un ROI POSITIVO!

E necessario calcolare il numero di ordini necessari per ottenere €20.000 di vendite mettendo in relazione il costo di consulenza con la media ordini = (20.000/176) = 114 ordini necessarie per non perdere l’investimento!

A questo punto dovremo calcolare il traffico richiesto per generare 114 ordini facendo il rapporto tra il numero di ordini richiesti e l’ecommerce convertion Rate
114/0.68% = 16765 visite

Per poter avere un ROI positivo del 100% dovremo stimare vendite pari a €40.000 nell’arco dei 12 mesi.

Anticipated ROI = (€40.000 – €20.000)/€20.000 = 100%
Questa % significa che il cliente spende X ma guadagna 2 come ritorno!

Guarda la presentazione!

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