Come ottimizzare un video su Youtube

da | 8 Ago, 2012 | Tutto sui motori di ricerca

Come ottimizzare i video su YouTube? Il business dei video sta indirizzando molti responsabili di marketing ad ideare strategie per posizionarlo in testa ai motori di ricerca verticali quali Yotube, Google video, ecc. Grant Crowelldi Search Engine Watch rivede le famose 4P di Kotler in un’ottica video oriented. Un articolo un po’ datato a dire il vero ma che ritengo ancora molto attuale. Vediamo come procedere:

Step 1 : Plan

  • Per prima cosa bisogna fare un attenta analisi delle keywords più performanti. Come fare però a sapere se una data parola sia giusta per il nostro target?
  • Guardare il numero di visite dei video che vengono propositi
  • Verificare la “user feedback”
  • Nella SERP dedicata ai video spesso viene inclusa la data di pubblicazione, dato che potrebbe tornare utile per controllare la percentuale di refresh del contenuto per una data keyword

Step 2 : Produce

Questa fase è dedicata alla produzione del video e si divide in tre parti:

  1. Editing. Inserire il proprio brand, all’interno del video, con un link che punta direttamente al proprio sito. Creare piccole clips dalla versione originale, stando attenti a non duplicarne il contenuto
  2. Compressione ed esportazione. Assicurarsi che il formato del video sia accessibile alla maggior parte degli utenti. In linea di massima vengono presi in esame tre tipologie di esportazione (Flash, Windows Media, QuickTime) e una per l’inserimento nei motori di ricerca (MPEG4). La scelta consigliata è sicuramente “Windows Media”. Altro dato da non trascurare è la velocità di download del video
  3. Salvare i file con il nome della parola chiave interessata

Step 3: Promote

  1. Utilizzare strumenti che supportono Media RSS:
    • Creation and Publication – FeedForAll software
    • Publication and Search Engine Submission –  The FeedBurner Web site
  2. Prima di pubblicare il proprio Media RSS assicurarsi della sua validità ( uno strumento molto utile a questo scopo è Userland). Ultimo passo è l’upload del video (Google Video Upload Program).

Step 4: Try

“Try” significa semplicemente verificare l’efficacia della propria strategia. Degli ottimi tools sono FeedBurner’s Pro Stats oppure Google Analytics. Ma cosa devo guardare nelle statistiche?

  • Tempo di visita del video, sia individuale che complessiva
  • I video più guardati
  • I video con un maggior tasso di conversione (call to action)
  • Numero di persone che non sono riuscite a vedere il video nel proprio browser.

Oltre alle 4P di Grant Crowell  è utile approfondire ulteriormente l’argomento con semplici consigli da seguire per l’ottimizzazione dei video su Youtube.

  1. Il titolo del video. Allo stesso modo in cui avviene per la ricerca naturale anche per i video il titolo è considerato uno dei fattori più importanti in quanto è la prima cosa che l’utente legge tra i risultati di ricerca. E consigliabile investire un po’ di tempo per scegliere le parole chiavi più pertinenti.
  2. La descrizione del video. Quante volte ci è capitato di leggere (o non leggere) descrizioni minimalisti che riportano solamente al link del sito? Per assicurarsi un CTR elevato è indispensabile descrivere con cura quello che l’utente vedrà successivamente nel video. Assicurarsi quindi di scrivere almeno 200-300 parole inserendo ovviamente le keywords appropriate. E’ altresi consigliabile inserire qualche link esterno, purchè sia autorevole e pertinente al contesto.
  3. Tags. Non hanno bisogno di spiegazioni!
  4. Sottotitoli o trascrizione. Oltre ad un’ovvia utilità sociale per i non udenti è di sicura utilità per ottenere un buon ranking. Possono essere nella stessa lingua del video oppure tradotti in un’altra lingua.
  5. Creare un contenuto avvincente! Se il contenuto (o meglio le nostre idee) non suscitano interesse da parte del nostro target, è facile non trarre alcun beneficio da questo genere di attività.
  6. Sitemap e Meta data. Le sitemap video sono un’estensione del protocollo sitemap  di Google e legano insieme i contenuti dei tuo video ai metadati necessari per fare in modo che i video siano notati dai motori di ricerca. Per ogni video è possibile aggiungere la durata, il titolo e una descrizione ricca di keywords che possa aiutarti a veicolare il traffico verso i propri video e che permetta anche a Google di indicizzarli meglio.
  7. Lunghezza. Evitare di raggiungere una lunghezza superiore ai 5 minuti.
  8. Le miniature dei Video. Fare un buon uso delle miniature per aiutare l’utente a decidere quale video guardare.
  9. Mi piace e Commenti. L’interazione con gli utenti è ovviamente indispensabile per far in modo di acquisire autorevolezza; l’importante è evitare pratiche spammose che come al solito possono portare a delle penalizzazioni.
  10. Contenuti commerciali. Per quei video a sfondo commerciale è consigliabile inserire un filigrana per amplificare l’effetto virale associato alla vostra società.
  11. Keyword nell’URL del video. Utilizzare la keyword principale per denominare il file del video
  12. Keyword nel link. In maniera del tutto analoga utilizzare keyword appropriate per chiamare il testo presente nel link.
  13. Come promuovere il proprio video.
    • Uplodare il proprio video ovunque ed assicurarsi che contenga il file RSS o MRSS.
    • Utilizzare i  social network per aumentare la sua visibilità.
    • Offrire l’opportunità ai propri utenti di poter copiare il video in siti esterni, aumentando così l’effetto virale
    • Alla fine del video aggiungere l’opzione “invia ad un amico”

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