Come ottimizzare le immagini per Google Image?

da | 23 Lug, 2012 | Tutto sui motori di ricerca

Basti pensare che “Google Immagini” ha indicizzato nel 2010 più di 10 miliardi di immaginicontro il solo miliardo del 2005. Quali sono quindi i motivi per cui un’azienda dovrebbe investire in questo settore? In che modo la ricerca per immagini può incrementare il traffico verso il nostro sito e le conversioni (da utente/visitatore a cliente)?

  1. La reputazione. Le immagini dei nostri prodotti/servizi aiutano potenziali clienti nelle ricerca durante il loro shopping lasciando un messaggio implicito di apertura verso la nostra società.
  2. Lo shopping via image search. Fare shopping attraverso le immagini è una modalità di ricerca che molti utenti utilizzano per evitare i fastidiosi box promozionali.
  3. Verso la ricerca universale. Ad inizio capitolo abbiamo affrontato il tema della ricerca universale e di quanto stia influenzando le scelte degli utenti. Anche in questo caso avere molte immagini indicizzate aumenta le probabilità di essere ricercati da potenziali clienti.
  4. Lascia agli altri il compito di promuoverti. Se si lavora in un’organizzazione abbastanza flessibile e se soprattutto si hanno tutte le carte il regola dal punto di vista del copyright delle immagini può essere conveniente dare la possibilità ad altri di riutilizzare le nostre immagini per promuovere indirettamente i nostri prodotti.

Chiarito questo punto si ritiene necessario approfondire ulteriormente l’argomento dal punto di vista tecnico, sulle principali strategie per ottimizzare le immagini del proprio sito:

  1. Il nome. Assicurarsi di denominare le immagini con la keyword principale (come ad esempio http://www.azienda.it/keyword.jpg). E’ altresì possibile sfruttare il nome dell’url (come ad esempio http://www.azienda.it/keyword/immagine.jpg)
  2. Alt. Nonostante non sia più considerato un fattore di forza per incrementare il proprio ranking nei motori di cerca, da un punto di vista verticale dedicato all’ottimizzazione delle immagini a ancora una sua importanza. E’ consigliabile inserire nell’alt delle nostre immagini le keywords principali.
  3. Un problema di qualità. Cercare sempre di utilizzare immagini di alta qualità privilegiando sempre un altro contrasto.
  4. Le miniature. Molti motori di ricerca, tra cui Google, riducono automaticamente in formato miniatura le immagini che indicizzano; assicurarsi di inserire sempre immagini con dimensioni normali e non miniaturizzate.
  5. Problemi di posizionamento. Non inserire le immagini nella colonna di sinistra del nostro sito (vicino ad esempio alla pubblicità) oppure nella testata o nella parte finale della pagina in quanto i motori di ricerca le considereranno irrilevanti.
  6. Copywrite. Assicurasi di avere tutti i diritti sulle immagini che inseriamo nel nostro sito.
  7. Filigrana. E’ possibile anche utilizzare un filigrana per differenziare le nostre immagini e promuovere i nostri prodotti.
  8. Metadata. Le proprietà delle immagini sono un’altra componente che può influenzare positivamente il nostro ranking su Google Image. Con “Photo Info Tool” della Microsoft è possibile ad esempio modificare per ciascuna immagine, titolo, descrizione, keywords, nome dell’autore, dati GPS, ecc.
  9. Flickr. Flickr è uno dei social network più conosciuti al mondo per la condivisione delle immagini. Essere presenti in questo spazio virtuale è di fondamentale importanza per aumentare le nostre chance di essere ricercati nei motori di ricerca. Se proviamo ad esempio a digitare sulla versione inglese di Google la parola “monsey condo” il primo risultato che viene proposto viene da Flickr!

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