Digital Transformation: figure professionali emergenti

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Tendenze Attuali e Prospettive Future

Il tema che tratteremo oggi è la digital transformation. Cos’è, in breve: la trasformazione in atto nel mondo delle tecnologie digitali che sta portando aziende e pubbliche amministrazioni a rivedere i propri modelli di business e le proprie procedure per adattarli alle nuove esigenze dell’utente e, in generale, alle nuove richieste del mercato.

Beh, abbiamo tentato di spiegarci in 4 righe, ma forse è il caso di approfondire…Volete saperne qualcosa di più? Che siate esperti o profani, siete approdati sull’articolo giusto!

Per l’occasione, siamo andati ad analizzare un dettagliato documento, nel quale l’Osservatorio delle Competenze Digitali, un progetto promosso da Agenzia per l’Italia Digitale, AICA, Assinform, Assintel e Assinter Italia, ci parla dei risultati di uno studio effettuato sul livello di competenza tecnologica e digitale in Italia, all’interno delle piccole e grandi imprese e delle pubbliche amministrazioni. L’obiettivo: individuare eventuali vuoti da colmare e azioni da intraprendere per creare e diffondere nuove competenze digitali, o affinare quelle già esistenti, partendo dal sistema di formazione per poi estendersi all’ambito professionale.

Vi basterà guardarvi un po’ intorno per vedere come il mercato attuale pullula di nuove figure professionali al passo con le nuove esigenze del mercato. Teniamo a precisare che le nuove figure digitali sono in continua evoluzione e la loro definizione è fortemente legata all’esperienza professionale di ciascuno di noi e dipendente, in gran misura, dalla nostra personale capacità di evolvere e innovare. Capirete, quindi, quanto sia stato difficile per noi dare una definizione sintetica ed esauriente di ciascuna figura. Ognuno di noi è unico e diverso e non si può generalizzare, ma questo è, sicuramente, un punto di partenza per avere un’idea parziale di come si sta trasformando il mondo in cui viviamo. È una rivoluzione che potrebbe riguardarvi direttamente, quindi…vi invitiamo a proseguire nella lettura!

Tendenze Attuali: Nuvola Digitale e Realtà Intelligente

Per “riscaldarci”, vi forniamo un breve promemoria di cosa sta avvenendo nel mondo del digitale. Sicuramente, anche i meno esperti del settore sanno cosa intendiamo quando parliamo di:

  • Cloud Computing: la “nuvola informatica”, una tecnologia che permette l’elaborazione, archiviazione e memorizzazione di dati mediante le risorse informatiche, hardware e software, presenti in rete. Si tratta di un vero e proprio modello di business, grazie al quale il vostro utente potrà usufruire di un servizio su un cloud (una “nuvola virtuale”), anziché usufruirne fisicamente. Siamo sulla “nuvola digitale” tutti i giorni, quando controlliamo la nostra e-mail o consultiamo un motore di ricerca.
  • Digitalizzazione dei processi e pagamenti elettronici: negli ultimi anni, si sta verificando un aumento evidente e costante dei servizi amministrativi online per cittadini e aziende, come nel caso della fattura elettronica e della cittadinanza digitale. Anche gli enti pubblici si servono sempre di più delle reti sociali per assistere e informare i propri cittadini, come nel caso della gestione di emergenze.
  • Uso di applicazioni mobili: di questo abbiamo già parlato sul nostro blog, vi ricordate? Beh, vi rinfreschiamo le idee: se volete garantire una User Experience soddisfacente, non potrete prescindere da un canale digitale in ascesa qual è quello del mobile.
  • Business Analysis: qui introduciamo, un po’ in anticipo, la prima figura professionale, quella del business analyst, che si occuperà di analizzare e documentare i bisogni dei vostri utenti, per poi elaborarli come requisiti tecnici per il successivo sviluppo di un’applicazione informatica.
  • Lo sviluppo dell’IoT (Internet of Things): l’”Internet delle cose”, la tecnologia grazie alla quale degli oggetti concreti possono essere collegati alla rete e assumere un comportamento “intelligente”. È il caso della robotica e dell’industria automobilistica. Eccovi un articolo interessante a questo proposito: http://www.internet4things.it/iot-library/internet-of-things-gli-ambiti-applicativi-in-italia/

Al Passo con la Cultura Digitale: Ristrutturazione Aziendale e Nuove Competenze

ristrutturazione aziendale e nuove competenze

Vi state chiedendo come sfruttare al meglio le nuove tecnologie? Ecco alcuni suggerimenti, utili soprattutto a chi di voi gestisce una società:

  • Rivedete il vostro modello aziendale, in particolare:
  • Promuovendo, all’interno dell’azienda, una cultura digitale in sostituzione della tradizionale cultura “analogica”, quindi maggiormente incentrata sul cliente e costantemente attenta alle sue esigenze e alla sua experience.
  • Prediligendo un’organizzazione orizzontale anziché verticale.
  • Stabilendo obiettivi aziendali e comunicandoli chiaramente all’intero team.
  • Analizzando costantemente i dati e prendendo decisioni in base ad essi.
  • Dimostrandovi preparati a correre rischi (ricordatevi: sbagliando s’impara!).
  • Definite, assumete e formate nuove figure professionali. L’Osservatorio distingue tre principali canali di reclutamento:
  • Rete personale/professionale, di cui si serve il 70% circa delle società prese in esame, operanti prevalentemente nel campo dell’ICT (Information and Communication Technology).
  • Società di ricerca e selezione, di cui fa uso più del 50% delle società utenti.
  • Concorso pubblico, al quale ricorre prevalentemente la Pubblica Amministrazione, con una percentuale del 100% di quella centrale e di più dell’80% di quella locale.
  • Integrate le diverse competenze fra loro: è fondamentale organizzare team multifunzionali.

Le Figure Vicine al Committente: la Fase Progettuale

La fase progettuale: figure vicino al Committente

Vediamo quali sono le figure più vicine al committente, che creano e gestiscono il progetto in tutti i suoi aspetti:

  • Web Project Manager: segue un progetto web in tutte le sue fasi (progettazione, lancio e sponsorizzazione), selezionando e coordinando le figure che si occupano di realizzare il sito, gestendo scadenze, risolvendo eventuali problemi e proponendo all’azienda strategie innovative.
  • Web Account Manager: crea, gestisce e amplia il portafoglio dei clienti, in base agli obiettivi di budget e di vendita fissati dall’azienda.
  • Digital Strategist: elabora strategie di marketing volte ad accrescere e migliorare la presenza sul web di un prodotto o di un’attività.

Come molti di voi già sapranno, dalle figure cosiddette gestionali dipende un’infinità di altre figure dedicate al marketing e all’aumento del numero di visite al sito:

  • SEO (Search Engine Optimization Specialist): questa figura cura l’intera fase di ottimizzazione del sito, al fine di renderlo amichevole ai motori di ricerca. Tra gli elementi che incidono di più sul ranking, citiamo:
    • Analisi di mercato: l’analisi dei propri competitors e delle diverse tipologie di parole chiave che possono attivare una ricerca nel nostro sito. Mai dimenticare l’User Intent, l’utente deve essere messo al CENTRO!
    • Definizione dell’architettura del sito: generalmente precede la fase di analisi di mercato e, nel caso di un sito nuovo, è una fase cruciale per il successo del progetto.
    • Seo Audit: è la fase più tecnica e cerca di indagare eventuali anomalie, come la duplicazione di contenuti.
    • Redazione del contenuto: anche questa, come avviene nel caso delle pagine istituzionali o di un blog, si rifà all’analisi di mercato e contribuisce, in modo significativo, a fattori SEO di ranking e di usabilità.
    • Link Building: lo scopo di un progetto SEO è quello di far parlare di sé, per questo si parla sempre più spesso di link earning, una strategia che ha lo scopo di coinvolgere in modo virale i nostri utenti.
  • SEA (Search Engine Advertising): è la figura che cura la promozione del sito sui motori di ricerca, in particolar modo su Adwords.
  • Web Analyst: l’analista di dati web, come dice il termine stesso, si occupa di analizzare e registrare mediante report i dati riguardanti il comportamento degli utenti di un sito web o di un marchio, allo scopo di accrescerne la visibilità.
  • Social Media Manager: gestisce le reti sociali di un’azienda, definendone i contenuti e gli obiettivi, collaborando costantemente con il Social Media Strategist, il Social Media Analyst, il Web Community Manager e il moderatore.
  • E-Commerce Specialist e Online Store Manager: il primo è uno sviluppatore di software per la vendita on-line, mentre il secondo cura la gestione dei prodotti già venduti, come nel caso dei resi.
  • Blogger & Influencer: il blogger gestisce un blog (abbreviazione di weblog, giornale di bordo in rete), scrivendo articoli su argomenti specifici e rivolgendosi a un determinato pubblico. Per influencer si intende, invece, una persona che è in grado di ottenere un elevato numero di visualizzazioni ogni volta che condivide un certo contenuto. Eccone un esempio che, molto probabilmente, conoscerete già: https://www.aranzulla.it
  • Youtuber: crea un proprio canale a tema su youtube, generando profitti dalla visualizzazione dei propri video. Ecco un articolo utile per chi di voi fosse interessato: https://support.google.com/youtube/answer/72857?hl=it
  • Content Manager e Storyteller: il primo elabora il progetto-contenuti a prescindere dall’aspetto tecnico della programmazione e dall’aspetto grafico. Il content manager è anche storyteller, in quanto narra la storia del marchio con l’obiettivo di promuoverlo fra gli utenti e persuaderli a compiere una specifica azione.
  • Reputation Manager: è la figura che si occupa del monitoraggio e del miglioramento della reputazione dell’azienda fra gli utenti.

La Comunicazione sul Web

La Comunicazione Sul Web

Vista l’influenza che la Trasformazione digitale sta avendo sull’ICT, non possiamo di certo mettere da parte quelle figure professionali che si dedicano all’aspetto comunicativo. Eccovene una breve carrellata:

  • Web Designer: Si occupa, come indica il termine stesso, della progettazione del sito web. Si tratta di una figura molto ambigua e ancora poco chiara per molte aziende, che combina le competenze di un grafico con quelle di un front-end developer. Cura il layout del sito, compresi i banner pubblicitari e tutti quegli elementi grafici e contenutistici che fanno parte della UX (User Experience) e della UI (User Interface). La UX può essere definita come l’azione mediante la quale l’utente interagisce con l’azienda, mentre la UI denota il punto in cui avviene questa interazione: l’interfaccia.
  • UX Designer e User Interface Designer: è una figura molto complessa, che merita una seziona a parte. Ne abbiamo appena parlato nella figura dedicata al web designer ma in realtà ci sono molti professionisti che si occupano solo ed esclusivamente di UX e UI. Se da un lato abbiamo la User Experience dove si ci concentra maggiormente sulla fase di progettazione con l’obiettivo di migliorare la relazione fra l’utente consumatore e l’azienda e i suoi prodotti la UI mette in pratica quell’esperienza solida ed efficace progettata dallo UX Designer.
  • Grafico Pubblicitario: cura l’aspetto visuale di uno spazio web, lanciando messaggi promozionali tramite immagini, loghi, marchi, slogan e banner.
  • SEO Copywriter: elabora i contenuti del sito, basandosi costantemente sulle direttive SEO. Si può occupare anche di content marketing e storytelling e, ovviamente, avere competenze tecniche in ambito SEO.
  • Copywriter: a differenza del SEO Copywriter, è una figura “old style” che collabora con il grafico pubblicitario, formando quella che si può definire una “coppia creativa”. Questa si occupa dell’ideazione di payoff, di headline di campagne pubblicitarie offline e, attualmente, anche di digital (non è ancora chiaro se ciò avrà successo).
  • Traduttore: traduce i contenuti del sito e, contemporaneamente, li “localizza”, cioè li rende culturalmente e contestualmente appropriati al mercato di destinazione.
  • Fotografo, Web Video Maker, Grafico 3d, Motion Designer 2d: gli esperti che curano le immagini che compariranno sul sito o sui social network.

L’automatizzazione dei Processi di Marketing e l’importanza delle Figure Tecnologiche

L’automatizzazione Dei Processi Di Marketing E L’importanza Delle Figure Tecnologiche

Saprete meglio di noi quanto sia fondamentale stabilire e, soprattutto, mantenere le relazioni con i vostri clienti. Ed ecco che entra in gioco la marketing automation, l’uso di software volti a rendere automatici determinati processi di marketing, tradizionalmente svolti “manualmente”, così migliorandone l’efficienza, riducendo i costi e accrescendo i vostri profitti aziendali. Vi ricordiamo alcuni fra i tanti metodi di automatizzazione:

  • Creazione di landing pages
  • Segmentazione della clientela
  • Gestione dei lead
  • Campagne di e-mail marketing
  • Integrazione CRM (Customer Relationship Management)

Automatizzazione dei processi significa, ancora una volta, reclutamento di figure altamente specializzate:

  • Front-End Developer: si occupa della programmazione e dello sviluppo del front-end, la parte del sito che è visibile all’utente e con la quale questi può interagire: l’interfaccia.
  • Web Database Administrator: elabora e ottimizza le basi dati di un sito web.
  • Web Developer: è il programmatore, colui che si occupa della progettazione e dello sviluppo di un sito web o di software gestionali e CRM, utilizzati per l’analisi e l’interpretazione di dati.
  • Sistemista: configura i sistemi operativi, i server e le reti locali e si occupa della loro manutenzione e della risoluzione di eventuali problemi.
  • Web Security Engineer: implementa soluzioni informatiche per la sicurezza di un sito web, svolgendo periodicamente test e verifiche e valutando eventuali proposte aziendali in materia.
  • Mobile Developer: sviluppa l’applicazione mobile di un sito e svolge i test necessari affinché gli utenti possano usufruire dell’app senza fastidiosi bug.

La digital transformation non è solo un fenomeno italiano, ma si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta Europa, e nel mondo, come una necessità di rinnovamento concreta all’interno del mondo del lavoro e di quello amministrativo. Questi, nel giro di pochi anni, potrebbero ritrovarsi impreparati di fronte a un’effettiva mancanza di personale adeguatamente qualificato.

Come riporta l’Osservatorio, “secondo gli ultimi dati della Commissione Europea presentati nella Digital Assembly 2015 tenutasi a Riga, si stima che entro il 2020 ci sarà una significativa carenza di personale IT qualificato che potrebbe portare a 825.000 posti vacanti nel settore […] Il gap si è creato perché la domanda di professionisti IT cresce in Europa di circa il 3% ogni anno, mentre il numero di laureati in Informatica è calato del 13% tra il 2006 e il 2013”.

Non è casuale la nascita di piattaforme per freelance come UpWork, Guru, Freelancer (per citarne solo alcune), attraverso le quali le aziende cercano di espandere il loro bacino di collaboratori e i freelance, da parte loro, sfruttano la possibilità di ampliare il proprio portfolio di clienti. In questo senso, sarà bene che valutiate se sia conveniente per voi investire tempo ed energie in una ricerca di risorse umane così estesa e, come freelance e fornitori di servizi, se sarete in grado di far fronte alla concorrenza presente sul mercato.

 

Ancora una volta, speriamo di avervi dato qualche spunto utile a ridefinire il vostro piano di business e rimanere a galla sul mercato. Come sempre, attendiamo le vostre opinioni e i vostri suggerimenti! A presto!

 

[Articolo scritto con la collaborazione di Corrige Lab]

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