Che cos’è una landing page?

Nessun Commento

Una piccola guida sulla landing page per principianti e non

La landing page, termine equivalente all’italiano “pagina di arrivo” è uno dei più utili strumenti che il web mette a disposizione per l’acquisizione di nuovi clienti o utenti. Come potete immaginare, si tratta di un tema “caldo” ed è difficile districarsi nella selva di contenuti a riguardo presenti in rete. Con questo post vorremmo offrirvi una piccola guida che vi aiuti a comprendere meglio che cos’è una landing page, come funziona e in che modo potrebbe esservi utile, partendo dalle basi.

Impariamo a scoprire il significato di una landing page

Una landing page è una singola pagina web, distinta dal vostro sito internet, che viene utilizzata per uno specifico scopo: in generale serve a trasformare gli utenti in clienti. La landing page funziona in coppia con una Ad (dal termine inglese advertisment), ossia un annuncio pubblicitario. Per capire meglio come il binomio formato da Ad e landing page possano realizzare i vostri obiettivi di marketing vogliamo farvi subito un esempio pratico.

Giorgio sta consultando le notizie su un giornale online quando la sua attenzione viene catturata da banner pubblicitario a lato della pagina (Ad). Giorgio clicca sul banner ed arriva ad una pagina web che propone una vantaggiosa offerta di telefonia mobile: questa è appunto una landing page. Giorgio a questo punto ha due possibilità: può cliccare sulla X in alto a destra ed abbandonare la pagina oppure scoprirsi interessato all’offerta e proseguire cliccando su “Acquista ora”.

L’esempio potrà sembrarvi banale ma, fidatevi, ritornerà utile più avanti nell’articolo!

Focalizzarsi sull’obiettivo: generazione di lead o richiesta di azione?

Ci sono due tipi di landing page e si differenziano per il loro obiettivo:

  • Lead Generation: la pagina contiene un form (oltre ad una breve descrizione) e ha lo scopo di raccogliere dati personali (email, nome, numero di telefono), che saranno utili per mettersi in contatto con l’utente in seguito, ad esempio al fine di fidelizzarlo ad un servizio. In cambio della registrazione vengono offerti dei vantaggi: uno sconto, un ebook, l’iscrizione ad un webinar (un seminario online), una prova gratuita, una demo, un video on-demand, white papers. Tenete sempre in mente che creare più landing page significa ottenere più leads: non concentratevi sulla creazione di una sola landing page ma sfruttate i “benefits” appena citati per raggiungere più persone.
  • Richiesta di Azione: la pagina ha lo scopo di convincere l’utente a cliccare su un’altra pagina, di solito la pagina di un e-commerce per effettuare un acquisto, oppure un form di registrazione per un servizio. La landing page in questo caso serve come ulteriore elemento informativo/persuasivo tra la Ad e il momento dell’azione. In questo modo la probabilità che l’utente concluda l’acquisto/registrazione è più alta.

Esempio 1: Lead Generation
esempio landing lead generation
Esempio 2: Richiesta di Azione
esempio landing richiesta azione
Esempio 3: eCommerce – Lancio di un nuovo prodotto
esempio landing ecommerce

 

Il primo passo verso la progettazione di una landing page efficace è decidere quale sia il vostro obiettivo, visto che una volta scelta la forma del “contenitore” dovrete pensare ad inserire un contenuto. Come fare? Seguiteci nel prossimo paragrafo.

In perfetto equilibrio tra mercato, design e contenuto

Vi ricordate Giorgio? Quello del primo paragrafo? (vedi Che cos’è una landing page?) Come si fa a indurre Giorgio a cliccare su “Acquista ora” o a convincerlo ad inserire la propria email nel form? Oppure, se vogliamo allargare la questione: come facciamo ad attirare l’attenzione di Giorgio con un banner pubblicitario?

Anche se un pizzico di fortuna in questo caso non guasta mai, la risposta corretta è: occorre trovare il perfetto equilibrio tra la domanda del mercato, i contenuti e il design della pagina.

Lasciando da parte le questioni prettamente economiche, legate alla domanda e all’offerta, questo articolo vi spiegherà qualcosa su contenuti e design.

Contenuti

La chiave per realizzare contenuti efficaci per raggiungere i vostri obiettivi è la semplicità. Nella landing page non dobbiamo spiegare tutto o narrare la storia della nostra attività dal principio, ma dobbiamo inserire solamente ciò che è essenziale a far compiere all’utente l’azione proposta (acquistare, abbonarsi, fornire dati personali). Nel fare questo dobbiamo essere estremamente chiari. Un linguaggio diretto è più efficace di un linguaggio complesso e formale. Se sul “come scrivere” la chiave è la semplicità, per quanto riguarda il “cosa scrivere” dobbiamo tenere conto di alcuni elementi che non possono mancare nella nostra landing page.

  • Nome dell’azienda o del prodotto.
  • Form, numero di telefono, email sempre in evidenza: l’utente non deve perdere troppo tempo nella pagina per trovare il form o per capire come mettersi in contatto con voi. Consigliamo di creare form brevi, che richiedano solo i dati a voi indispensabili per non rischiare che l’utente si stanchi e abbandoni la pagina. Alla fine suggeriamo di evitare i classici bottoni Invia o Iscriviti; ad esempio potete usare Scarica l’ebook oppure Ottieni il coupon.
  • Menu di navigazione. Potete scegliere di realizzare una pagina senza menu (o con un menu che rimandi semplicemente alle sezioni interne della landing page), oppure potete realizzare la pagina basandovi sul template di un sito esistente: la pagina presenterà pertanto il menu del sito. Quando un utente arriva su una pagina, è vostro compito farlo rimanere su quella pagina. Perciò se ci sono link che permettono al visitatore di spostarsi all’interno di un sito internet correrete il rischio che il visitatore si distragga e abbandoni la pagina prima di compilare il form o inserire i suoi dati. Per evitare questo spiacevole inconveniente, valutate l’adozione di una landing page chiusa, senza menu di navigazione.
  • Headline: è la prima frase che il visitatore leggerà, perciò non deve essere confusa o noiosa. Il suo scopo è quello di convincere l’utente a proseguire la lettura della pagina. Un’ottima tecnica consiste nel mettere in evidenza un punto specifico del contenuto. Ricordatevi sempre che la headline deve essere coerente in tono e contenuto con il resto del testo presente sulla landing page.
  • Call to action: letteralmente un invito all’azione. Guida l’utente a compiere l’azione da voi auspicata (acquista ora, richiedi subito un preventivo, scarica l’ebook gratuito e così via). Un pulsante per la conversione deve essere presente immediatamente sotto la call to action, oppure la stessa call to action può diventare un pulsante: in ogni caso assicuratevi che sia grande, di un colore evidente e che sia compreso nella prima schermata. Noi consigliamo di inserirlo sia nella toolbar sia all’interno della slide principale, ancora meglio se all’interno della headline. Ricordate che headline e call to action devono essere coerenti. Una headline non in linea con la call to action potrebbe generare confusione e il visitatore potrebbe addirittura chiedersi se la call to action non sia collegata alla pagina sbagliata. Eliminate ogni dubbio verificando attentamente che la vostra landing page rifletta ciò che “promettete” nella call to action e vice versa.
  • Selling points: una breve descrizione del servizio o prodotto offerto e dei suoi punti di forza. Cercate di rispondere alla domanda “perché dovrei acquistarlo da voi?”. È consigliabile inserire almeno un’immagine a supporto della comunicazione.
  • Condivisioni sui social: includete sempre i bottoni per la condivisione sui social per dare la possibilità ai vostri clienti di diffondere i vostri contenuti e le vostre offerte. Per evitare di fare confusione, assicuratevi di inserire solamente i bottoni dei social che i vostri utenti usano. Non dimenticate di inserire anche l’opzione “inoltra via mail”. Anche se i vostri contatti non sono interessati ad acquistare da voi, qualcuno nel loro network potrebbe esserlo.
  • Testimonial e altri indicatori di fiducia: inserite nella vostra landing page testimonial, recensioni, riferimenti a voi o al vostro prodotto comparsi sulla stampa, sigilli di garanzia, certificazioni da parte di enti esterni. Inserire questo genere di contributi può decisamente aumentare il tasso di conversione di visitatori in utenti.
  • Occhio ai refusi! Qualche refuso e una grammatica approssimativa possono mettere a rischio la fiducia del cliente. Fate sempre controllare il testo da una persona esterna prima di pubblicarlo.
  • Non esagerate con i link. I link che conducono su altri siti possono distrarre l’utente e avere un impatto negativo sulla conversione.

Design

Il design deve supportare il contenuto, senza distrarre l’utente dall’azione che gli richiediamo di fare. L’impostazione grafica deve essere semplice e si deve basare sui seguenti elementi:

  1. Un font pulito e leggibile (vedi ad esempio Google fonts per controllare il grado di leggibilità).
  2. Un’immagine principale che sottolinei il contenuto (su questo sito troverete immagini e stili a cui ispirarvi).
  3. Un box in risalto che contenga la call to action.
  4. Ulteriori immagini o video per implementare il contenuto della landing page: video che contengono discorsi motivazionali o testimonial o immagini del prodotto possono invitare l’utente ad approfondire e a prolungare la sua permanenza sulla landing page.
  5. Scegliete sempre la semplicità. Una pagina disordinata può distrarre e confondere il visitatore. Fate in modo che ci siano spazi bianchi e inserite contenuti ed immagini semplici, che vadano dritti al punto.

Andiamo ora ad analizzare un esempio che potrà esserci utile a comprendere meglio il discorso su contenuti e design della landing page.

Landing Page Designlanding page design

Questa landing page che abbiamo trovato legata ad una Ad su Facebook presenta i principali elementi chiave di cui abbiamo parlato. Vediamoli nel dettaglio:

  • il nome dell’azienda è stato inserito subito in alto a sinistra;
  • la headline è chiara, concisa e in evidenza: “Crea fatture e preventivi in meno di un minuto!” spiega con poche parole lo strumento che viene offerto e introduce uno dei selling points: la rapidità “in meno di un minuto”;
  • i selling points sono stati inseriti immediatamente sotto l’immagine centrale, evidenziati da piccole icone (fattura con un solo click, backup giornalieri automatici, accesso h24, ecc.);
  • la call to action è collocata in due box molto evidenti e in posizioni strategiche: nella toolbar e nella slide principale;
  • per l’immagine hanno scelto di affidarsi ad una grafica realizzata ad hoc che trasmette un’idea di efficienza;
  • il font è, leggibile, pulito e i colori utilizzati sono solamente tre.

Il miglior consiglio che possiamo darvi è: prestate attenzione alle landing page che trovate sul web, salvate e analizzate le vostre preferite. Se hanno catturato la vostra attenzione significa che hanno usato la formula giusta!

Strumenti per costruire una landing page

Il web offre una miriade di strumenti per realizzare una landing page. Se non siete degli esperti di codice html, troverete applicazioni molto semplici che chiunque potrebbe essere in grado di usare, basate sul sistema drag and drop (trascina e rilascia) che vi permette di inserire immagini e box a vostro piacimento su un template predefinito. Ecco alcune delle principali applicazioni:

  • Instapage (da $29 a $127 al mese): decisamente l’applicazione regina, dedicata esclusivamente alle landing page.
  • Squarespace: più specializzato sulla costruzione di siti internet ma offre un servizio anche per la creazione di landing page.
  • Launchrock: è lo strumento più semplice ed economico, perfetto per iniziare.

Ecco altre applicazioni per la creazione di landing page: Prefinery, Convertifire, LeadSquared, Hubspot, Kickofflabs.

Oltre alle applicazioni vi segnaliamo anche alcuni validi plug-in per costruire landing page in WordPress: OptimizePress, Thrive Landing Pages, Leadpages, Beaver Builder, SeedProd.

Ovviamente costruire una campagna di questo genere richiede un grande investimento di tempo e concentrazione: se siete molto impegnati su altri fronti è meglio rinunciare al fai-da-te ed affidarsi a professionisti del mestiere che sapranno di certo consigliarvi e rispondere alle vostre esigenze di marketing.

Ultimo ma non meno importante: il conversion rate

Se avete fatto un po’ di ricerca online sulle landing page vi sarete di certo imbattuti nell’espessione conversion rate, letteralmente il tasso di conversione. Il conversion rate misura il successo della vostra landing page ed è rappresentato da una percentuale. Si tratta del numero di persone che compiono l’azione richiesta sulla vostra landing page diviso per il numero di persone che visitano la tua pagina. Di fatto la conversione è il fine ultimo di tutti i vostri sforzi: trasformare semplici visitatori in clienti, fare in modo che il famoso Giorgio compia l’azione da voi richiesta. Una landing page di successo ha generalmente un tasso di conversione a due cifre e se non otterrete questo tanto agognato risultato non demordete! Probabilmente si tratta solo di fare qualche aggiustamento alla vostra ricetta e calibrare meglio gli elementi che avete a disposizione: la vostra offerta, la Ad, i contenuti e il design.

Del resto, come ci piace sempre ribadire: nessuno vince una gara al primo tentativo!

Aggiungiamo infine una lettura che di certo troverete illuminante: il blog di Unbounce (in inglese).

Esempi di Landing Page efficaci:

  1. 100 esempi di landing page: molti esempi di landing page per diversi settori, dall’elettronica alla ristorazione.
  2. 16 esempi di landing di successo: una classifica delle migliori landing page, valutate in base al design e alla comunicazione. È presente anche una mini-guida su come creare landing page efficaci.
  3. Landing Page Theme a pagamento e gratuiti: diversi temi per landing page messi a confronto.
  4. Landing Page Themes per WordPress: se usate WordPress, troverete qui esempi di temi da comprare e personalizzare.
  5. 33 temi dedicati a WordPress: un altro interessante articolo che si concentra su WordPress.
  6. eBook Landing Page Examples: se la vostra call to action sarà scarica l’ebook potete trarre ispirazione da questi esempi.

[Articolo scritto con la collaborazione di Corrige Lab]

Il Blog di AdSeo

Blog dedicato al web marketing, Seo, Social Media e tanto altro...

Analisi SEO Gratuita

Inviaci senza impegno una richiesta per un'analisi SEO Gratuita. Ti aiuteremo a comprendere meglio le criticità del tuo sito definendo le corrette strategie per aumentare visibilità e lead!

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Fields marked with an * are required

Come valuti quest'articolo?

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (8 voti, media: 4,88 su 5)
Loading...

Continua a leggere altri articoli

Vai al Blog!
Nessun Commento
 

Lascia un Commento