5 esempi per aumentare visibilità sui motori di ricerca

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5 esempi che potranno aiutarvi a migliorare la visibilità del vostro sito web ed al tempo stesso a generare awareness attraverso processi virali.
Il posizionamento nei motori di ricerca  non si ottiene soltanto attraverso l’ottimizzazione onsite o la creazione di un buon contenuto ma anche definendo strategie di link marketing in grado di generare links spontanei e quindi curiosità da parte dal proprio target di riferimento.

1) Riproporre  vecchi contenuti

Per chi di voi ha un blog, ricercare vecchi post fatti in precedenza per riscrivere una nuova versione dell’articolo può essere un buon inizio per generare contento interessate e linkabile.  Oltre agli articoli che abbiamo scritto noi, possiamo utilizzare tools esterni, come ad esempio Outdated Content Finder, per sondare la rete alla ricerca di notizie interessanti, definendo l’arco temporale che più ci aggrada.

Outdated Content Finder 2013-10-28 08-02-24

Vediamo brevemente come fare:

  1. usate  Google Analytics per conoscere i post che hanno ricevuto più visite. Altre metriche da tenere in mente sono i referral (cercate di capire quelli che hanno ricevuto più links!), la frequenza di rimbalzo e la durata media della visita;
  2. nel caso in cui si scelga di usare Outdated Content Finder per trovare vecchi post scritti da altri, vi consiglio di usare Open Site Exloper per capire quali sono i backlinks a cui fa riferimento. Un’alternativa gratuita può essere rappresentata da Traffic Travis, Seo Tool stand-alone che si collega sempre al database di OSE;
  3. sempre con GA è di fondamentale importanza scoprire gli articoli che hanno avuto un engagement migliore nei Social Network;
  4. l’analisi  delle keywords, dopo il recente aggiornamento di Google relativo al  “not provided”  (non ti permette di conoscere le parole chiave che hanno generato traffico) diventa più complicata. E’ opportuno utilizzare altri strumenti come  ad esempio il Google Webmaster Tool. Per chi volesse approfondire la tematica del “Not Provided” consiglio la lettura di questo articolo: 5 Alternative Sources to Cope With Google Analytics Keyword Not Provided;
  5. verificare sempre il Trend per capire se una data parola chiave ha ancora mercato o meno: sia lato Search con Google Trends che Social con Topsy e Icerocket.

Un altro metodo che vi consiglio è tenere traccia degli articoli che ogni giorno leggiamo creando un archivio personale dei post che ci hanno colpito di più. Vediamo brevemente come fare scegliendo la metodologia  che si avvicina di più al proprio metodo di lavoro:

2) Facciamo qualche intervista!

L’intervista fa parte di quella tipologia di risorse che possiamo considerare linkabile da un potenziale utente.  Un ottimo esempio è quello di Paid To Be on Facebook che riporta interviste degli studenti che partecipano all’Academy oppure a personalità conosciute nel settore dei Social Media e Web Marketing.

intervista_davidemuci

Altri buoni esempi sono under30ceo.com e maxminzer.com. Under30CEO è un online magazine dedicato ai giovani imprenditori;  il secondo che vi ho citato è il blog di un consulente. In tutti questi casi ritengo sia importante avere una cerchia sociale sufficientemente ampia per poter fare interviste di valore.

Come condurre un’intervista? Vediamo come:

  1. condurre le interviste sempre live o via Skype in modo da evitare:
    • di ricevere risposte scritte con un brutto italiano;
    • di ricevere risposte troppo superficiali;
    • di non avere la possibilità di fare domande personalizzate per poter  approfondire un dato argomento;
  2. cercare sempre di fare domande interessanti per evitare risposte scontate;
  3. prima di fare l’intervista consiglio di  creare una roadmap in modo da strutturare le domande che vogliamo fare;
  4. altro task da fare prima di effettuare un’intervista è cercare di informarsi il più approfonditamente possibile su chi avremo di fronte.

Per un approfondimento consiglio la lettura di questo articolo: 10 Tips for Creating Awesome Interviews for Your Blog

3) Guest Posting all’incontrario

Il guest posting è un tecnica di link building (utilizzata ormai da diversi anni da parecchi Seo) che consiste nel farsi ospitare in altri blogs, proponendo in cambio articoli interessanti ma con l’obiettivo di ottenere un link autorevole che punta al nostro sito.  Quello che vi propongo è di capovolgere la strategia ospitando nel proprio sito, bloggers in grado di generare engagement e di conseguenza un valore aggiunto al proprio sito. Tra i primi siti in Italia a scegliere questa strategia c’è sicuramente il TagliaBlog. I vantaggi che ne possiamo trarre possono essere riassunti in questi punti:

  • sfruttare la cerchia social del blogger, quindi le persone che generalmente lo seguono;
  • gestire rapporti di partnership con blogger autorevoli non fa altro che migliorare la proprio autorevolezza (e quindi awareness) creando valore aggiunto al proprio sito;
  • è facile pensare che un blogger generi links spontanei ai lavori che ha fatto nel proprio sito.

A questo punto sorge spontanea una domanda: in che modo valutare la qualità di un blogger? Attraverso un banale foglio in Excel mi sono costruito un algoritmo che cerca di sondare il potenziale blogger prendendo in esame sia i fattori Seo che Social.

blogrank

Vediamo brevemente in che cosa consistono:

  1. Fattori Seo
    • Il sito è Responsive? (non è propriamente un fattore Seo ma ritengo che oggigiorno sia importante avere un blog accessibile a qualsiasi dispositivo)
    • Sito funzionante sia con www che senza
    • Duplicazione meta title
    • N. Pagine indicizzate
    • Linkare: homepage sempre come “/”
    • Page Rank
    • N. Backlinks
    • Domain Authority
  2. Fattori Social
    • Social Media Optimization
    • Community
    • Presenza su FB
    • Presenza Su Twitter
    • Presenza Su Youtube
    • Fan FB
    • Follower Twitter
    • Engagement Facebook
    • Altri Social Network
    • Newsletter

4) Ripubblicare post virali presi in prestito dai Social Network

Quante volte siamo rimasti al corto di idee e ci siamo chiesti che articolo scrivere? Questa tecnica consiste nel fare scouting nei Social Network (quali ad esempio: Facebook, Twitter, Google Plus, Tumblr) andando alla ricerca di quegli articoli che hanno una percentuale di engagement migliore. E’ di fondamentale importanza seguire costantemente community e influencer in linea con il proprio target.

republishing

E’ possibile usare anche una query avanza in Google:

  • Facebook: “inserire il topic che volete cercare” site:facebook.com inurl:/posts/
  • Twitter:  “inserire il topic che volete cercare” site:twitter.com
  • Google Plus: “inserire il topic che volete cercare” site:plus.google.com inurl:/posts/
  • Tumblr: “inserire il topic che volete cercare” site:tumblr.com inurl:/post/

social-seo

5) Competitor Analysis

Comprendere le tipologie di backlinks utilizzate dai propri competitors  è una di quelle attività che ritengo indispensabili per incrementare la popolarità del proprio sito. Gli strumenti piu diffusi, anche se a pagamento, sono principalmente tre:

  1. Open Site Explorer
  2. Ahrefs
  3. Majestic SEO

La prima operazione da fare, una volta individuati i BL è quella di classificarli o in maniera automatica, attraverso degli scrapers che individuano la tipologia di URL oppure manualmente nel caso non ci siano da analizzare troppi links. Nel caso in cui vogliate approfondire in che modo costruirsi un proprio scraper consiglio di leggere questo articolo: Building Your Own Scraper for Link Analysis

competitor-analysis

Oltre ad analizzare i BL è possibile utilizzare altri scrapers (io uso Screaming Frog Seo) per conoscere la struttura dei links interni. In questo modo saremo in grado di analizzare le loro parole chiave e la tipologia di mezzi che hanno scelto per potersi posizionare in testa ai motori di ricerca.

L’ultima operazione da fare è quella estrarre gli indirizzi email dai links selezionati; ad esempio potrebbe essere interessante conoscere le email di potenziali bloggers da ingaggiare per azioni di digital pr, content creation, interviste, ecc. Anche in questo caso ci vengono in aiuto tools che fanno il lavoro sporco per noi. Quelli più interessanti sono Citation Labs (Contact Finder Tool) oppure  Link Research Tools’ Contact Finder.

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